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I like a Vintage

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Old Style La mia passione

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Un giorno di primavera

Un giorno….. Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore»

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase. Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.

Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò.Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

«Oggi è primavera e io non posso vederla».


Morale:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.
Se non inoltri questa mail non ti capiterà
nulla, ma inviala almeno a quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore questo mondo.

Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti….
Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente
che è stato bocciato all’esame finale.
Per scoprire il valore di un mese,
chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana,
chiedilo all’editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un’ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a
qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.
Per scoprire il valore di un secondo,
chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente. Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.

Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.


carnem vale

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L’espressione “Ti conosco, mascherina!”, che oggi significa che nonostante le apparenze non ci siamo fatti ingannare, ha origini antiche e risale al Medio Evo,  quando grazie al travestimento, nel periodo di Carnevale, il popolo  aveva l’occasione di rovesciare i ruoli, anche se solo per qualche giorno e per gioco, della rigida società del tempo. Una volta, infatti, il travestimento aveva uno scopo ben preciso che oggi è andato perduto: nascondendosi dietro ad una maschera e celando in questo modo la propria identità, ciascuno aveva la possibilità di comportarsi come meglio credeva e, soprattutto, come non avrebbe mai avuto il coraggio di comportarsi a viso scoperto.


Carote, uova e… Caffè!

Una carota, un uovo e una tazza di caffè…. Non saranno mai più per te quello che sono sempre stati.

Una giovane ragazza si lamentava con suo padre di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose.

Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul fuoco. Quando l’acqua stava bollendo in uno mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente.

La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo circa venti minuti egli spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un piattino. Così fece anche con l’uovo e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza.

Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: “Dimmi cosa vedi.”

“Una carota, un uovo e del caffè”, rispose la figlia.

Il padre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi il padre le disse di prendere in mano l’uovo e di romperlo.

Dopo aver tolto il guscio, notò l’uovo indurito dalla bollitura.

Poi il padre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.

Umilmente la figlia domandò: “Che cosa significa tutto questo?”

Il padre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva affrontato la stessa avversità: l’acqua bollente. Ma ognuna di esse aveva reagito in modo diverso.

La carota era entrata nell’acqua forte e dura…. Ma dopo aver “lottato” con l’acqua bollente, si era indebolita e rammollita.

L’uovo era entrato nell’acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver “lottato” con l’acqua bollente si era indurito.

Il caffè, invece, si era comportato in modo del tutto unico. Dopo essere stato gettato nell’acqua bollente, esso aveva agito sull’acqua e l’aveva trasformata!

“Con quale di questi tre ti identifichi?”, chiese il padre alla figlia.

“Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la carota, come l’uovo o come il caffè?

Chiediti sempre: “A quale di questi tre rassomiglio?” Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell’avversità perdo la mia forza e divento soffice e rammollita?

Sono come l’uovo, che all’inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un’indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara, una separazione, un licenziamento, sono diventato  indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all’interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro?

Oppure, sono come il caffè? Se guardi bene, esso cambia l’acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza. Quando l’acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.

Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu reagisci Positivamente… senza farti vincere… e diventerai Migliore… riuscendo persino a Migliorare la situazione… Fai in modo che esista sempre una Luce che illumina la tua strada davanti all’avversità. Per questo motivo non mancare mai di diffondere con il tuo Entusiasmo il dolce aroma… del Pensiero Positivo!

Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come il caffè?

Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice.

Le persone più Felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto; sono quelle che sanno ricavare il Meglio da quello che la Vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato “dimenticato”; non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo.

Auguro a tutti voi e anche a me di essere come il caffè!